Quad
Abbreviazione di quadricycle: il nome richiama proprio le quattro ruote. [1]

LA STORIA DEI QUAD
Da tre ruote e un’idea fuori dagli schemi
al vostro prossimo ricordo all’aria aperta.
QUATTRO RUOTE. MOLTE STORIE.
Lo chiamiamo quad, ma per capire da dove arriva dobbiamo fare un passo indietro. Prima delle quattro ruote c’erano altre idee, altri terreni e un modo nuovo di stare in sella.
Questo viaggio segue le tappe della famiglia con sella e manubrio che porta al quad moderno: non la storia di tutti i veicoli fuoristrada.
Abbreviazione di quadricycle: il nome richiama proprio le quattro ruote. [1]
All-Terrain Vehicle, veicolo tutto-terreno. Una sigla che comprende anche i predecessori a tre ruote. [2]
Indica quattro ruote motrici. Un quad può anche essere a due ruote motrici: quattro ruote e trazione integrale non sono sinonimi. [4]
PRIMA DEL DEBUTTO / 1967
La richiesta arriva da American Honda: trovare un prodotto da vendere quando, in inverno, le motociclette restano più spesso nei concessionari. È il 1967. La risposta prende forma tra prototipi e prove, fino ai piccoli tre ruote con pneumatici a pallone. [6]
All’inizio l’idea è il tempo libero. Poi anche gli agricoltori ne scoprono l’utilità. La stessa macchina può accompagnare un’uscita e aiutare nel lavoro quotidiano. [6]
PICCOLO MEZZO, NUOVA IDEA / 1970
Un manubrio da moto, una sella e tre grandi ruote. Gli pneumatici a bassa pressione sono una parte decisiva del carattere dell’US90: il mezzo è pensato per affrontare sabbia, fango e neve. [7]
Questa forma insolita attira l’attenzione, ma porta anche limiti di stabilità. L’evoluzione verso le quattro ruote sarà un cambiamento sostanziale, non soltanto estetico. [7]
FUORI PISTA, DENTRO IL CINEMA / 1971
In Una cascata di diamanti, James Bond abbandona un Moon Buggy e prosegue la fuga su un Honda US90. Un mezzo ancora poco conosciuto entra così nell’immaginario del grande cinema. [8]
Un esemplare usato nelle riprese è entrato nella collezione della Ian Fleming Foundation nel 2008. Il restauro ha recuperato il verde della carrozzeria e il tipo di pneumatici visibile nel film. [8]
01 / LE ORIGINI
Honda presenta l’US90, poi chiamato ATC90. Ha una ruota davanti, due dietro e un piccolo motore quattro tempi da 89 cc. È un passaggio decisivo verso gli ATV con sella e manubrio. [2]

02 / LA SVOLTA
1982–83
IL MONDO SI ALLARGA / ANNI OTTANTA
La storia del quad non appartiene a un solo marchio. Nel giro di pochi anni arrivano interpretazioni diverse, nuove meccaniche e nuovi modi di usare le quattro ruote.
Yamaha identifica l’YFM200 come il suo primo ATV a quattro ruote. La gamma si amplia e il mercato, nato negli Stati Uniti, raggiunge Europa, Oceania, Asia e Giappone. [9]
Non solo svago: il costruttore racconta anche impieghi nel pattugliamento delle spiagge e nel lavoro all’aperto.
Polaris, cresciuta nel mondo delle motoslitte, entra nel settore con il Trail Boss. Un’esperienza maturata sulla neve trova una nuova applicazione sui terreni senza asfalto. [10]
La cronologia Polaris colloca nel 1985 il lancio commerciale del suo primo quad.
Il successo del Big Bear in Canada e la nascita in Giappone di aree dedicate alla guida degli ATV raccontano una diffusione che va oltre i cataloghi. Cambiano i luoghi e cambiano le abitudini. [9]
Da macchina insolita a compagna di lavoro, di sport e di tempo libero.
03 / DUE VOCAZIONI
1984–87Negli anni Ottanta emergono due caratteri: mezzi pratici per il lavoro e quad sviluppati per la guida sportiva.

Nel 1984 arriva il TRX200, primo quattro ruote Honda. Nel 1986 il TRX350 introduce la trazione integrale permanente nella gamma Honda. [2]
Nel 1987 Suzuki offre sul QuadRunner LT-4WD la scelta tra 2WD e 4WD e il blocco del differenziale anteriore. [4]
UTILITÀ / VERSATILITÀ
Nel 1986 il FourTrax 250R di Honda interpreta la vocazione sportiva: motore due tempi raffreddato a liquido, cambio a sei marce e sospensioni regolabili. [2]
Il quad diventa una famiglia di mezzi con obiettivi diversi, dal trasporto al confronto in pista.
SPORT / SPECIALIZZAZIONE04 / L’EVOLUZIONE
Dagli anni Novanta ai Duemila, la storia passa anche da comandi, sospensioni e gestione del motore.
Il Foreman ES Honda porta il cambio elettrico: si selezionano le marce con i pulsanti sul manubrio. [2]
Il Rincon introduce nella gamma Honda le sospensioni posteriori indipendenti, con componenti in alluminio. [5]
Il Suzuki KingQuad 700 abbina l’iniezione elettronica a sospensioni completamente indipendenti. [4]
Sui KingQuad 750 e 500 Suzuki arriva il servosterzo elettrico, pensato per ridurre lo sforzo di guida. [4]
Tappe di modelli e marchi specifici: le dotazioni variano da un quad all’altro.

UNA NUOVA PROSPETTIVA
Nel 2002 BRP introduce un ATV progettato per due persone, una tappa che il gruppo indica come un primato del settore. La documentazione aziendale racconta una gamma ormai articolata tra uso ricreativo, lavoro e sport. [11]
Il passeggero entra nel progetto del mezzo. È un passaggio importante per chi immagina il quad come esperienza da condividere: il viaggio può diventare un ricordo di coppia, tra amici o in famiglia.

IL GRANDE CAPITOLO SPORTIVO
DAKARDalla campagna alle dune: nella storia dei quad c’è anche una sfida fatta di resistenza, orientamento e giorni di viaggio.
SCENA ILLUSTRATA CON AI · NON UNA FOTOGRAFIA DI GARA2009–2024 / PAGINE DI RALLY
I quad partecipavano alla Dakar già prima del 2009. È da quell’anno che la categoria ha una propria storia di titoli, mentre il rally approda in Sud America. [12] [13]
Josef Macháček vince la categoria quad nella prima Dakar sudamericana, disputata tra Argentina e Cile. [12]
La Dakar annuncia un campo record di 50 quad: un’immagine della popolarità raggiunta dalla disciplina. [16]
Manuel Andújar conquista il suo secondo successo, dopo quello del 2021. In seguito passa agli SSV, con l’eliminazione della categoria quad dalla Dakar. [14]
Una storia sportiva che ha portato i quad molto lontano. La categoria oggi non fa più parte della Dakar, ma le sue imprese restano nel racconto del rally. [14]
IL MARCHIO DELLA NOSTRA FLOTTA
CFMOTO è il legame tra questo viaggio nel tempo e i quad che trovi da Aniene Adventure. Prima dei sentieri dei Monti Ruffi, c’è una storia industriale iniziata dall’altra parte del mondo.
Nasce CFMOTO. Il marchio costruisce nel tempo il proprio percorso nel mondo delle moto e dei mezzi per il fuoristrada. [15]
Il CF500 viene presentato a EICMA: è il punto di partenza della storia off-road di CFMOTO. Un capitolo internazionale che passa anche dall’Italia. [15]
Il costruttore celebra il milionesimo veicolo fuoristrada prodotto. Il totale comprende la famiglia ORV, quindi anche UTV e SSV: non soltanto quad. [15]
IL TACCUINO DEL VIAGGIO
Apri le schede: sono i particolari che aiutano a leggere la storia oltre le date.
Suzuki ha chiamato due modelli Eiger e Vinson: il primo richiama una montagna delle Alpi bernesi, il secondo un massiccio dell’Antartide. L’immaginario dell’esplorazione entra anche nei nomi. [4]
Le gomme a pallone sono uno dei segni distintivi dei primi Honda. Ampie e a bassa pressione, fanno parte di un progetto pensato per muoversi anche su fondi cedevoli come sabbia e neve. [7]
Le serie Honda FourTrax 300 e 300 4×4, prodotte dal 1988 al 2000, superano insieme le 530.000 unità vendute. Un numero che racconta quanto il quad fosse diventato popolare. [2]
La carriera di un pilota può continuare su mezzi diversi: dopo i successi in quad, Andújar passa agli SSV. La Dakar racconta così anche il legame tra famiglie differenti del fuoristrada. [14]
UN’IDEA PRENDE FORMA
La voglia di esplorare mette tutto in movimento.

L’ULTIMO CAPITOLO LO SCRIVI TU
Oggi.Il prossimo capitolo ha il colore dei nostri quad e il profilo dei Monti Ruffi. Si chiama Aniene Adventure.
Trasmissione automatica e trazione 2WD/4WD inseribile: il nostro modo di accompagnarti tra natura e panorami.
Scopri le nostre escursioni
Le ruote sono cambiate.
La curiosità di andare oltre, mai.
Una selezione di tappe documentate, non un catalogo di tutti i modelli. Le scene storiche e del deserto sono ricostruzioni illustrative generate con AI: non fotografie d’archivio o di gare reali e non riproduzioni tecniche esatte. Il quad blu è quello della nostra flotta.
Per l’LT125 sono riportati entrambi gli anni presenti nelle fonti Suzuki: debutto nella cronologia aziendale (1982) e anno del modello descritto da Suzuki UK (1983). Le tappe tecnologiche non sono attribuite a tutti i quad né tutte al nostro CFORCE.
Verifica editoriale: 4 ottobre 2026.